..dietro l'esistente che cade da un presente all'altro,senza passato,senza avvenire,dietro questi suoni che di giorno in giorno si decompongono,si squamano e scivolano verso la morte,la melodia resta la stessa,giovane e ferma,come un testimone spietato.(J-p.S)
Faville scoppiettanti.
Perle scintillanti,che tentavano di riprodurre il cielo stellato a dimensione umana.
Nel silenzio di questa notte,milioni di stelle urlavano la mia angoscia,
ne catturai una col palmo della mano.
La stella brillante e fiammeggiante che avevo cercato attraverso il cielo.
Ne sentì il fuoco che mi raggiungeva,mandando in cenere ogni incertezza.
Un dolce dispiegarsi di sogni,nutriti dalla mia solitudine.
Desideri furtivi e silenti,che solo la brezza,la luna e i pipistrelli che solcavano il cielo notturno
potevano scorgere
Poi la lasciai andare.
Nessuno può essere padrone del destino di un altro.
E le faville non sono stelle.
Milonga triste(Hugo Diaz)
Ho fatto solo quello che ritenevo giusto,
pensavo,disteso sul letto e osservando i granelli di polvere piroettare ed inchinarsi
in un raggio di sole.
In bagno,mentre mi spalmo sulle guance e sul mento la schiuma da barba,
mi sentii ancora meglio.
Gonfio la guancia sinistra,prendo il rasoio e traccio una striscia perfetta attraverso la schiuma.
Guancia destra,
mento.
E infine,con grande attenzione,la gola.
Tutti questi movimenti,semplici e metodici,mi restituirono un senso di benessere.
Devo stare attento a non abbandonare il mio livello di vita,solo perchè dovrò iniziare,
una nuova vita in un altro luogo,
mormorai a denti stretti,per il bruciore causato dal dopobarba sulla pelle irritata dal rasoio.
You can't go home again (Chet Baker)
Per alleggerire un pò la mente ed i pensieri che mi attanagliano,
oggi festeggiocon i quattro cd Piano sonata di Mozart del grande Glenn Gould mancavono solo loro per completare la sua discografia
quota 160.000 mp3.
Questa natura che si preparava a riprenderlo,lui l'andava a cercare sulle cime,fra le onde,in mezzo alle stelle,alla sorgente della mia giovane vita,per poter abbracciarla completamente e di essa tutto accettare,anche la fossa che si stava spalancando per lui.Non era la Verità,era la sua morte che gli parlava per mezzo della mia bocca.Nulla di straordinario se l'insipida felicità dei miei primi anni ha avuto a volte un sapore funebre:dovevo la mia libertà a un trapasso opportuno,la mia importanza a un decesso attesissimo.Evvia,tutte le pizie sono donne morte,ognuno lo sa;tutti i bambini sono degli specchi di morte.
Nella lotta delle generazioni,bambini e vecchi fanno causa comune:gli uni pronunziano oracoli,gli altri li decifrano.
le parole(J-P.Sartre)
Non avendo piu' parole mie uso le sue.
Never let me go(keith jarrett)