..dietro l'esistente che cade da un presente all'altro,senza passato,senza avvenire,dietro questi suoni che di giorno in giorno si decompongono,si squamano e scivolano verso la morte,la melodia resta la stessa,giovane e ferma,come un testimone spietato.(J-p.S)
Guardo un ragno attraversare affannato la mia scrivania,anche lui verso il suo destino.
Ma quale?
Anche se piccolo,può avere un destino piccolo,proporzionato a lui.Lo seguo commosso,finchè arriva dall'altra parte e scende mediante un filo della sua ragnatela;con quanta speranza continuo a osservare,mentre scompare alla mia vista,quel piccolo essere che vive senza porsi tante domande,senza tutte le questioni che facciamo noi,per poi provare cosa?
mi sento un triste testimone dell'inevitabile trasmutazione delle cose che si rivestono di un' eternità estranea agli uomini che la utilizzarono.Quando sopravvivono agli uomini,tornano alla loro inutile condizione di oggetti e tutta la magia,tutto il candore aleggiano come un'incerta fantasmagoria sulla gravità di ciò che anno vissuto.resti di un illusione,semplici frammenti di un sogno sognato.
Il Tango.